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Biografia
Sono nato a Napoli 35 anni fa, iniziando il mio impegno politico a 16 anni. A 18 anni sono stato eletto per i DS capogruppo nella circoscrizione del centro storico di Napoli. Nella Sinistra Giovanile ho ricoperto il ruolo di responsabile esteri nazionale e di vice presidente della IUSY. Dal 2001 al 2006 ho ricoperto il ruolo di segretario Generale della IUSY. Negli ultimi due anni sono stato membro del Presidium e dell´Esecutivo dell´Internazionale Socialista (IS). Per la IUSY sono stato delegato ai più rilevanti forum internazionali: dal Consiglio d´Europa al World Social Forum. Ho partecipato a varie riunioni del PSE e della IS per i DS ed è membro del Consiglio nazionale dei DS. Dal luglio 2006 ho fatto parte della Segreteria Nazione dei Democratici di Sinistra con incarico per il Mezzogiorno. Da novembre del 2006 alla nascita del PD sono stato segretario regionale Ds Campania.Da Luglio 2008 coordino in Campania l'associazione ReD.
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Guerra e Pace

Pubblicato il 5 3 2009, alle 23:25, in Diario

"...Si decidevano le sorti dei prigionieri di guerra tedeschi,che avrebbero imboccato la via per la Siberia. E si decidevano le sorti dei prigionieri di guerra sovietici nei lager di Hitler: per volontà di Stalin,una volta liberati avrebbero condiviso il destino siberiano dei prigionieri tedeschi. Si decidevano le sorti dei calmucchi e tatari di Crimea,di balkani e ceceni che, sempre per volontà di Stalin sarebbero stati deportati in Siberia e Kazakistan,perdendo il diritto a ricordare la propria storia e a insegnare ai figli nella loro lingua madre. Si decidevano le sorti di Michoels e del suo amico attore Zuskin,degli scrittori Bergel'son,Markis,Fefer,Kvitko e Nusinov,la cui condanna a morte avrebbe spianato la strada al feroce processo ai medici ebrei,con il professor Vovsi in testa. Si decidevano le sorti degli ebrei salvati dall'Armata Rossa,sui quali,a dieci anni dalla vittoria di Stalingrado,Stalin avrebbe levato il gladio sottratto a Hitler. Si decidevano le sorti della Polonia,dell'Ungheria,della Cecoslovacchia e della Romania. Si decidevano le sorti dei contadini e degli operai russi,della libertà del pensiero russo,della letteratura e della scienza russe. Stalin era nervoso.In quel momento la futura forza dello Stato era tutt'uno con la sua volontà..." Vasilj Grossman




permalink | inviato da enzoamendola il 5/3/2009 alle 23:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa