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Biografia
Sono nato a Napoli 35 anni fa, iniziando il mio impegno politico a 16 anni. A 18 anni sono stato eletto per i DS capogruppo nella circoscrizione del centro storico di Napoli. Nella Sinistra Giovanile ho ricoperto il ruolo di responsabile esteri nazionale e di vice presidente della IUSY. Dal 2001 al 2006 ho ricoperto il ruolo di segretario Generale della IUSY. Negli ultimi due anni sono stato membro del Presidium e dell´Esecutivo dell´Internazionale Socialista (IS). Per la IUSY sono stato delegato ai più rilevanti forum internazionali: dal Consiglio d´Europa al World Social Forum. Ho partecipato a varie riunioni del PSE e della IS per i DS ed è membro del Consiglio nazionale dei DS. Dal luglio 2006 ho fatto parte della Segreteria Nazione dei Democratici di Sinistra con incarico per il Mezzogiorno. Da novembre del 2006 alla nascita del PD sono stato segretario regionale Ds Campania.Da Luglio 2008 coordino in Campania l'associazione ReD.
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Il grande freddo

Pubblicato il 22 2 2009, alle 12:40, in Italia

Dopo 16 mesi ho partecipato di nuovo ad una assemblea nazionale del PD. Chiamatela curiosità o passione mai sopita per un progetto politico in grave difficoltà. La grancassa dei giornali ha soffiato sul fuoco: via gli oligarchi,via la casta e avanti chiunque abbia meno di 40 anni e sia "nuovo". In effetti il rischio dissoluzione PD era più che presente, perchè quando un partito organizzato sul personalismo perde il monarca e resta con una miriade di costellazioni di anime non amalgamate basta poco a sfasciarsi. La paura del rompete le righe ha portato i delegati (al netto di tutti quelli evaporati o trasmigrati,dei nani e le ballerine) a votare compatti per una soluzione di "responsabilità",parola antica e dai vari significati. Avrei preferito un'altra soluzione ma gli esegeti dello statuto folle del PD mi hanno fatto presente la diabolicità suicida delle regole per le primarie interne. A ciò si aggiunge un partito che sul territorio non c'è sia negli iscritti che nelle strutture. Che dire, mi ha convinto l'intervento di Rosi Bindi (una che non si è mai nascosta in questi mesi) e via col tango della responsabilità. Adesso al nuovo segretario tocca risalire la china dell'ottimismo e del realismo, ha bisogno di una agenda non dettata dai giornali e di un radicamento sul territorio vero e non funzionale ai balletti del ceto politico romanocentrico chiuso nella dialettica immagine-comunicato stampa-opposizione. Speriamo che sia la volta buona.




permalink | inviato da enzoamendola il 22/2/2009 alle 12:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa